Abbiamo mai detto “ti voglio bene” ai nostri genitori?
Abbiamo mai abbracciato con calore e intimità i nostri fratelli?
Abbiamo mai detto apertamente a un amico, quanto importante sia la sua presenza nella nostra vita?
Sono certa che in molti risponderanno di “sì” a soltanto una delle tre domande; qualcuno risponderà affermativamente a due domande su tre; pochissimi diranno “sì” per tutte e tre le volte; una sfilza squoterà la testa a destra e a sinistra, magari accompagnando il movimento del collo con un timido “no”.

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San Valentino (se solo lo si volesse) potrebbe essere mutato, da festa commerciale di chi vive in coppia, a occasione per lasciarsi andare a dichiarazioni affettive che, con troppa poca frequenza, ci si concede. Addirittura si potrebbe ribattezzare il 14 febbraio come la “Giornata dei sentimenti”.
Parlo con le persone e spessissimo sento che non conoscono l’abbraccio sincero (lungo un più di cinque frettolosi secondi), con un loro caro. Mi dicono che non si sono mai scambiati effusioni e che non hanno mai detto sinceramente quello che sentono, magari nei riguardi della persona più importante della loro vita (che può essere la madre, un figlio…).
Io credo che si possa partire da qui: dall’esprimere, con serenità e gratitudine (perchè non c’è mica nulla di cui vergognarsi!) ciò che si prova e poi… il bene porta il bene. Ovviamente nulla di positivo dovrebbe essere sacrificato a tal punto da farlo persistere solo ventiquattro ore all’anno, ma è pur sempre un inizio.
Quindi… buona GIORNATA DEI SENTIMENTI a tutti!
La vostra Psicologa Milano

 

9 risposte

  1. si sente nell’aria questa giornata di festa tra i fidanzati, mia figlia ha preparato un dolce per il suo ragazzo e lui le ha regalato un cuore con dei baci di cioccolato……ma l’amore dovrebbe essere festeggiato tutti i giorni dell’anno così…..

    1. Che tenerezza… Tra l’altro il cibo ha a che fare col nutrimento, col prendersi cura di chi ci sta accanto: è davvero un pensiero dal significato molto più profondo di quel che si possa comunemente pensare.
      Come te, Melodiestonate, ritengo che le manifestazioni affettive, anche attraverso piccoli gesti, debbano ripetersi tutti giorni. Sai, siamo come piantine e c’è bisogno continuamente di luce, acqua, nutrimento, delicata attenzione.
      Un caro saluto e grazie per la tua genuina partecipazione.

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