Cosa succede in studio

Dott.ssa Valentina Giannella

Psicologa e Psicoterapeuta Milano e Arese

Il colloquio conoscitivo gratuito.

Ho deciso di offrire gratuitamente il colloquio conoscitivo, in quanto mi rendo conto di quanto sia fondamentale la scelta dello psicoterapeuta, per impostare fin da subito basi salde di un buon cammino di crescita, cambiamento e rinascita.

Credo che la gratuità dell’incontro aiuti ad effettuare una valutazione scevra da condizionamenti (anche di tipo economico), affinchè si opti di procedere col percorso perchè si percepisce armonia nello spazio d’accoglienza, e non perchè “ormai ho pagato”.

1° colloquio

Lo psicoterapeuta è estraneo alla vita del paziente ma, il grado di intimità che raggiunge la relazione, è davvero profondo. Al terapeuta si parla a ruota libera, senza censure, con la consapevolezza che si verrà accettati nella totale espressione di sè. Ecco perchè, la scelta del professionista, è prerogativa importante.

Durante il primo incontro ci si presenta reciprocamente. La persona ha la possibilità di dettagliare il motivo del contatto, di incontrare il mio sguardo e riscontrare se, nonostante un possibile imbarazzo iniziale, avverta un clima di agio e tranquillità. Dal mio canto, una volta esaminata la richiesta, confermo o meno la fattibilità di un percorso insieme e, in caso di risposta affermativa, descrivo l’impostazione terapeutica chiarendo anche gli aspetti formali, quali frequenza, durata e pagamento.

Tutti gli incontri, incluso il primo, sono tutelati dal segreto professionale, nel rispetto del Codice Deontologico degli Psicologi.

L’esito del percorso dipende dal binomio paziente-terapeuta. Tra i vari “ingredienti”, il terapeuta porta competenza, confronto, ascolto; il paziente porta motivazione, apertura, sincerità.

La Psicoterapia: crescita, cambiamento, rinascita.

E dopo il primo colloquio conoscitivo, che succede? Inizia il viaggio più bello che ci sia, quello alla scoperta di se stessi, alla volta di un futuro come lo si desidera costruire.

Eric Berne, il fondatore dell’Analisi Transazionale, diceva: “tutti nasciamo Principi o Principesse, è la società che ci trasforma in rospi”.

A questo concetto lego la definizione della terapia come occasione di ri-nascita. Già, perchè insieme recuperiamo la parte più vera, spontanea, “esatta” di te. Prendiamo per mano il Principe o la Principessa che sei stat*,  che forse hai dimenticato in qualche remoto luogo della memoria o del cuore. Impariamo a conoscerli, osservarli, ascoltarli, sentirli infondo all’anima perchè possano ri-nascere e, finalmente, vivere. Solo così sarà possibile decodificare i loro naturali bisogni e desideri, e infine funzionalmente attivarsi in risposta a questi.

Il metodo terapeutico.

Il metodo che utilizzo segue i princìpi dell’Analisi Transazionale, a cui unisco ascolto, empatia e neutralità. Se ci si aspetta di sdraiarsi su un lettino, parlare a raffica dandomi la schiena e senza interruzioni… beh, è meglio chiedere aiuto ad altri.

C’è spazio di parola e un ascolto che include tutti i sensi. Mi connetto con lo sguardo dell’interlocutore. Gli occhi… qualcuno dice siano lo specchio dell’anima: mi sento allineata con questa affermazione.

Alla persona viene offerto un posto comodo, ma non il lettino: il divano. Il comfort della seduta può essere accompagnato, se ce ne fosse bisogno, da una calda tazza di tisana o semplicemente da un po’ d’acqua.

Metodo
Metodo

Faccio un sacco di domande perchè sono curiosa o perchè desidero precisazioni, affinchè possa immedesimarmi e comprenderne meglio il vissuto di chi sta parlando. E poi parlo, spiego, condivido pensieri ed emozioni relative a quello che accade durante l’incontro. Comunico con le parole ma anche coi gesti, sempre nel rispetto della sensibilità, delle abitudini e del desiderio del paziente.

Il metodo terapeutico è inseparabile dalle caratteristiche che mi appartengono come persona. So essere seria ma anche ridere a crepapelle. Ho senso dello humor e un lato tenero. Questa sono io.

Adesso tocca a te presentarti… ti aspetto in studio!