Ci siamo salutati in occasione dello scorso post, parlando di quanto sia fondamentale l’Attaccamento madre-bambino. Come dicevo, sono stati individuati  quattro stili di Attaccamento grazie agli studi sperimentali di Mary Ainsworth, che sviluppò ulteriormente la teoria di John Bowlby, dandone valore scientifico.

La studiosa creò la situazione artificiale detta “strange situation” durante la quale, in base al comportamento del piccolo in presenza, assenza e di nuovo presenza della madre, fu possibile individuare modelli di attaccamento ben precisi. Gli elenco di seguito.

1) Attaccamento sicuro. Il piccolo, quando la madre esce di scena, si rattrista ma, dopo un po’, riesce a trovare consolazione: si tranquillizza. Al rientro della madre è gioioso, la riconosce e, pian piano, riprende il gioco ed anche l’esplorazione, attività che prevede un allontanamento dalla figura di riferimento. L’esplorazione è possibile perchè il bambino percepisce la madre come una “base sicura“, ovvero un punto fermo verso il quale nutre fiducia dato che gli concede, senza ansie, di fare esperienze nell’ambiente. Inoltre il piccolo sa con certezza che, nel momento del bisogno, la sua mamma interverrà proteggendolo dai pericoli, rincuorandolo dagli insuccessi e riparando le difficoltà.

Psicologa MilanoQueste mamme godono di un buon equilibrio interiore, hanno sufficiente autostima e vivono con serenità la quotidianità. I sentimenti che portano dentro li trasferiscono al piccolo che, a propria volta, si sente sicuro delle proprie capacità, sa che se sbaglierà potrà riprovare, che gli viene riconosciuta importanza e che qualcuno, sempre in osservazione, sarebbe pronto ad intervenire se ce ne fosse bisogno.

2) Attaccamento insicuro-evitante. Quando la madre esce di scena il piccolo non ha reazioni particolari, quasi la ignora. Si dimostra distaccato dalla sfera emotiva, senza manifestare alcuna emozione particolare. Al rientro della madre, accade pressocchè la stessa cosa: il bimbo continua le proprie attività come se nulla fosse.

Si tratta di bambini che, fin da piccoli, sono molto autonomi perchè hanno imparato a farcela da soli,Psicologa Milano addirittura ad autoconscolarsi in quanto, le loro mamme, hanno promosso molto l’indipendenza magari proponendola troppo precocemente. Le madri insicure-evitanti hanno un carattere piuttosto freddo, poco predisposto alle manifestazioni affettive fisiche (a volte definite  “smancerie”) e sono abituate a tenere a distanza le persone, anche le più care, una sorta di “vicini sì, ma non troppo”. Incoraggiano a darsi da fare, a crescere in fretta offrendo poco supporto e sopportando con smorfie gli insuccessi. Il piccolo apprende che è meglio “darsi una mossa” e non contare troppo sulle premure della mamma. Da grandi potranno essere persone che, in amore, faticano a lasciarsi andare, poco romantiche e incapaci di esprimere apertamente i propri sentimenti. Potrebbero dimostrarsi molto forti ed eccellere a livello professionale (ovvio visto che, per farsi accettare, hanno dovuto imparare ad essere così!), oppure non riuscire negli obiettivi di vita perchè dotati di esigua autostima (una mamma che evita il piccolo, rischa di mandargli un messaggio del tipo “non sei importante per me”).

3) Attaccamento insicuro-ambivalente. All’uscita della madre il bambino si dispera ed è inconsolabile per un lungo periodo. Non sa che fare e continua a piangere. Al rientro della madre le si avvicina stupito e felice di rivederla, ma dura poco. In breve tempo le si allontana stizzito, quasi arrabbiato per averlo lasciato solo.

Psicologa MilanoLe mamme di figli insicuri-amibivalenti non sono per nulla sintonizzate sui bisogni dei propri piccoli. Queste donne danno amore, ma quando ne sentono il bisogno loro e non quando lo vorrebbero i figli. A volte sono madri ansiose che, per trovare una propria rassicurazione, cercano l’abbraccio e il bacio del piccolo ma, magari, nel momento in cui egli è gratificato da un’attività ludico-ricreativa dalla quale non desidera essere distolto. Oppure sono madri che percepiscono il mondo come eccessivamente pericoloso, per cui limitano l’esplorazione fondamentale per la crescita. In altre occasioni invece, specie quando il bambino avrebbe maggiormente necessità del sostegno materno, le donne insicure-ambivalenti non sono presenti. Ecco perchè si usa la definizione “ambivalente“, perchè la modalità interattiva è “ci sono – non ci sono e, sempre, quando meno te l’aspetti”. I bambini insicuri-ambivalenti sono confusi, non sanno mai cosa aspettarsi, si sentono molto insicuri e temono che gli possa accadere qualcosa di grave, perchè nei casi di difficoltà la mamma li lascia soli. Potrebbero diventare adulti a volte romantici e teneri, altre volte freddi e strafottenti, indecisi su come vivere, e se far o meno procedere, la relazione.

4) Attaccamento insicuro-disorganizzato. Il bambino, quando la madre si assenta, è in uno stato confusionale, non sa come reagire, se piangere o restare tranquillo. Sembra in trance.

Questo stile di attaccamento è tuttora in studio e in fase di maggiore precisazione. Psicologa Milano

Con l’auspicio di aver fornito informazioni utili alle mamme alle prese coi loro cuccioli, resto a disposizione per eventuali chiarimenti.

… Perchè essere genitori è il mestiere più difficile del mondo!

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